Che ajax abbia introdotto una nuova dinamicità al mondo del web è un un dato di fatto. Ajax infatti offre agli sviluppatori molti strumenti per Ajax accessibilità seo e usabilità generare effetti accattivanti, avere pagine più interattive e per ridurre i tempi di caricamento (l’applicazione Ajax infatti evita che l’intera pagina web debba essere ricaricata ogni volta che l’utente effettua una modifica). Ma i contenuti sono sempre accessibili dagli utenti? E soprattutto, tutti i contenuti sono accessibili e indicizzabili ai motori di ricerca? Cerchiamo di fare alcune considerazioni sugli svantaggi di Ajax.

Ajax può rendere difficoltosa l’indicizzazione del sito da parte dei motori di ricerca.

Come noto i bot dei motori di ricerca sono in grado di indicizzare pagine html nonché di seguire ed interpretare i link html. Non si puo affermare la stessa cosa per quanto riguarda i link gestiti con javascript che sono alla base di Ajax. Gli spider infatti non sono ancora in grado di seguirli e interpretarli. Come risultato, contenuti e pagine raggiungibili tramite Ajax e quindi javascript non sarebbero indicizzabili e quindi mai rintracciabili sui motori di ricerca. Un caso tipico è rappresentato dalla paginazione creata con Ajax, dove molti contenuti sono indicizzati con un unica url provocando molti effetti collaterali sul ranking e sulla rintracciabilità dei contenuti.
In generale è consigliabile quindi evitare di usare ajax per:

  • la paginazione di contenuti
  • visualizzare le pagine statiche
  • la navigazione del sito web

Ajax può ostacolare l’accessibilità dei contenuti e del sito.

Coma già ribadito precedentemente, i link javascript sono alla base di Ajax. Cosa accade quando javascript non è abilitato o il terminale di visualizzazione non lo supporta? Ovviamente i contenuti non sono raggiungibili dall’utente. Potremo pensare che l’impossibilità di utilizzare JavaScript sia ristretto ad una piccola cerchia di utenti, ma invece è una realtà frequente, ad esempio nelle grandi organizzazioni dove l’ambiente client è particolarmente standardizzato. Per non parlare poi degli screen reader, dei terminali mobili e browser testuali.

Ajax e il requisito 15 della legge stanca.

Il requisito 15 della legge Stanca prevede che la pagina deve essere fruibile anche in assenza di script. Se in assenza di javascript l’utente non riesce ad accedere alle informazioni e ai servizi fondamentali di una pagina, questa risulta inaccessibile violando il requisito. Nel caso di costruzione di siti per P.A. dovremo tener conto di questo limite. Lo sviluppatore deve garantire l’utilizzo dell’applicazione anche in mancanza di AJAX.

Ajax può disorientare l’utente.

Ajax non interagisce con i bottoni avanti e indietro del browser, ovvero non interagisce con l’history del browser. Il problema è meno superficiale di quel che può sembrare visto che gli utenti usano molto frequentemente questi pulsanti durante la navigazione a discapito magari delle voci di menù. Il feedback inaspettato e inconsueto rispetto alla normale navigazione finisce con il disorientarlo.

Ajax può rendere difficoltoso l’uso di tool di statistiche.

Il nuovo modo di concepire la navigazione, i contenuti indicizzati con un unica uri e l’aggiornamento di porzioni di pagina senza un reload della pagina stessa non permettono una corretta reportistica da parte dei principali tool di statistiche.

Una buona soluzione con un buon comprmesso ai nostri problemi.

Una valida soluzione al problema dell’accessibilità così come al problema di indicizzazione da parte dei motori è rappresentata da Hijax e la tecnica di Progressive Enhancement con Ajax. Questa tecnica consiste nell’idea paradossale di pianificare Ajax all’inizio ma di implementarlo solo alla fine. In pratica, in un primo tempo si costruisce il sito in vecchio stile con i classici links e forms. Terminata questa fase si utilizza Hijax che permettere la coesistenza di AJAX e di link statici.
Ad esempio: <a href=”ajax.htm?foo=32″ onClick=”navigate(’ajax.html#foo=32′); return false”>foo 32</a> Per maggiori dettagli consiglio la lettura di un articolo dell’ideatore di Hijax, Jeremy Keith.